Medicina

Che cosa è il polmone d’acciaio?

Durante il Festival della Scienza abbiamo partecipato al laboratorio “La Legge del Gregge: pecore e vaccini” durante il quale abbiamo avuto modo di constatare come moltissimi ragazzi (di età compresa tra gli 11 e i 17 anni) non sapessero cosa fosse la #poliomielite e, soprattutto, il “polmone d’acciaio”.

La poliomielite è una grave malattia infettiva a carico del sistema nervoso centrale che colpisce soprattutto i neuroni motori del midollo spinale. Descritta per la prima volta da Michael Underwood, medico britannico, nel 1789, la poliomielite è stata registrata per la prima volta in forma epidemica nell’Europa di inizio XIX secolo e poco dopo negli Stati Uniti. La diffusione della polio ha raggiunto un picco negli Stati Uniti nel 1952 con oltre 21mila casi registrati. In Italia, nel 1958, furono notificati oltre 8mila casi. L’ultimo caso americano risale al 1979, mentre nel nostro paese è stato notificato nel 1982.
La malattia è causata da tre tipi di polio-virus (1,2 e 3), appartenente al genere enterovirus, che invade il sistema nervoso nel giro di poche ore, distruggendo le cellule neurali colpite e causando una paralisi che può diventare, nei casi più gravi, totale. In generale, la polio ha effetti più devastanti sui muscoli delle gambe che su quelli della braccia. Le gambe perdono tono muscolare e diventano flaccide, una condizione nota come paralisi flaccida. In casi di infezione estesa a tutti gli arti, il malato può diventare tetraplegico. Nella forma più grave, quella bulbare, il virus paralizza i muscoli innervati dai nervi craniali, riducendo la capacità respiratoria, di ingestione e di parola. In questo caso, è necessario supportare il malato con ausili nella respirazione. A questo scopo si diffusero, negli anni 50, i “polmoni d’acciaio”. (fonte Epicentro.iss.it )

Come si vede dal video (fonte: gizmodo.com) il polmone d’acciaio altro non è che un contenitore metallico all’interno del quale viene completamente inserito il paziente, tranne la testa.
Viene quindi azionato un sistema che crea all’interno del tubo metallico una pressione negativa seguita da una pressione positiva in grado di mimare l’azione del muscolo diaframma, paralizzato nel caso degli individui affetti da poliomielite, e consentire così una respirazione artificiale “passiva”.Questo avveniva tramite una sorta di mantice posizionato ai piedi del paziente e azionato da un motore elettrico.

Questi pazienti erano costretti a rimanere praticamente tutta la loro vita all’interno del polmone d’acciaio.
Oggi, grazie all’introduzione dei vaccini anti-polio noi non abbiamo più nuovi casi di poliomielite e il polmone d’acciaio è diventato quasi un oggetto da museo.  http://www.epicentro.iss.it/problemi/polio/epid.asp

Diciamo QUASI, perché proprio qui a #Genova vive Giovanna Romanato, una delle ultime persone in Italia a vivere grazie al polmone d’acciaio. Vi consigliamo di visitare il suo sito e di leggere la sua storia, per non dimenticare e capire davvero quanto siamo fortunati a vivere in un mondo senza epidemie. http://www.giovannaromanato.org/la_mia_storia.html  

 

Rosanna Benzi

Consigliamo inoltre di leggere la storia di Rosanna Benzi, scrittrice genovese affetta da poliomielite e costretta nel polmone d’acciaio per 29 anni. https://it.wikipedia.org/wiki/Rosanna_Benzi
A lei è dedicato il piazzale antistante l’Ospedale San Martino di Genova.

 

 

 

 

Fonti e approfondimenti:
https://www.thedifferentgroup.com/…/polmone-dacciaio-polmo…/
https://gizmodo.com/the-last-of-the-iron-lungs-1819079169
http://www.famigliacristiana.it/articolo/giovanna-romanato—sorridere-alla-vita-in-un-polmone-dacciaio.aspx

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